Social e-commerce: caratteristiche e vantaggi

Vendere online è ormai prerogativa di aziende e privati che desiderano rendere ampio il loro raggio d’azione e attirare un numero sempre maggiore di clienti.

Se, da una parte, possedere un e-shop è ormai fondamentale, dall’altra non possono mancare gli investimenti e le attenzioni ai social, attorno ai quali ruota un mondo tanto complesso, quanto funzionale.

Ma c’è di più: lo strumento che, ad oggi, tutti vogliono è il social commerce, ovvero una fusione tra l’e-commerce e i social network che promette grandi numeri nel prossimo futuro.

Scopriamo di cosa si tratta e quali vantaggi è in grado di offrire!

Cos’è il social commerce

Per social commerce si intende l’opportunità di promuovere e vendere i propri prodotti attraverso le piattaforme social andando, quindi, al di là del loro scopo originario mirato alla mera condivisione.

Ecco la prima, grande innovazione: lo step tra il momento in cui il cliente desidera acquistare e quello dell’acquisto effettivo si annulla, dato che è possibile comprare ciò che si desidera direttamente sulla piattaforma, senza doversi spostate sullo shop. In poche parole, se ci si imbatte nell’immagine di qualcosa che piace, basta cliccarci sopra per effettuare l’ordine. Semplice, intuitivo e soprattutto immediato!

Sulla scia di questa novità, Mark Zuckerberg ha lanciato Facebook Shops, che permette ai clienti di vivere un’esperienza di acquisto molto più diretta rispetto a un primordiale Facebook Marketplace. In questo caso, si tratta di uno strumento del tutto gratuito che consente di “duplicare” il catalogo dell’e-shop sulla piattaforma social in pochi e semplici passi, aumentando la possibilità di vendere ai (già) seguaci della pagina.

Un altro esempio è dato da Instagram Checkout, introdotto dopo Instagram Shopping e Instagram Shoppable Posts: piuttosto che reindirizzare i clienti verso l’e-shop, con un semplice tap sull’immagine si consente loro di acquistare direttamente il prodotto e di continuare a navigare senza alcuna interruzione.

I due casi appena citati servono per comprendere come l’esperienza di shipping sia praticamente ridotta al minimo: in poche parole, si evita che il cliente, nello spostarsi dalla piattaforma all’e-commerce, ci ripensi e abbandoni l’idea di acquistare. Una strategia vincente, oltre che veloce.

Le migliori piattaforme per social commerce

Dato che i social network stanno alla base dei social commerce, vediamo quali sono i migliori per ottenere grandi risultati:

Come è stato accennato prima, oramai non esistono solo le tradizionali pagine di Facebook o gli account personali; dopo il lancio di Facebook Marketplace, vendere prodotti sulla questa piattaforma è praticamente d’obbligo e, grazie a Facebook Shops, tantissime attività (anche nascenti o di piccole dimensioni) riescono a creare collegamenti interessanti e fare affari.

Un’altra funzionalità precedentemente accennata è Instagram Shoppable Posts, che sfrutta il collegamento tra un account Instagram aziendale e il Business Manager di Facebook: basta semplicemente scattare una foto a un prodotto, modificarla seguendo i propri gusti e taggare l’oggetto dal catalogo (lo stesso presente sull’e-shop). In questo modo, chiunque veda un’immagine con un prodotto di suo gradimento può acquistarlo direttamente e semplicemente cliccandoci sopra.

YouTube è una piattaforma spesso sottovalutata ma, in realtà, in costante crescita. Si rivela estremamente utile, infatti, per presentare le novità in catalogo, promuovere un determinato
prodotto, fornire agli utenti un video-tutorial. Sfruttando la forza delle immagini in movimento, si rivela vincente nell’attirare l’attenzione.

Ad oggi, sono ben 238 milioni gli utenti che utilizzano Snapchat e, secondo le statistiche, il trend sarebbe in forte aumento. A far luce sulle potenzialità di questo social è stata Nike che lo ha utilizzato non solo per promuovere un nuovo paio di Air Jordan, ma anche per renderlo acquistabile. Il risultato? Sold out in soli 23 minuti!

Un altro social che, come Instagram, sfrutta la potenza delle immagini è proprio Pinterest. Si offre come strumento molto importante per tutti quei brand che desiderano sponsorizzare un
prodotto e renderlo immediatamente acquistabile: basta, infatti, trovare il Pin di un oggetto e toccarlo per accedere all’e-commerce di riferimento.

E infine, ecco TikTok, il social tanto amato dai giovanissimi, quanto dai brand; se, infatti, all’inizio veniva utilizzato per la pubblicazione di brevi video, adesso mette a disposizione di venditori e influencer tutta una serie interessante di strumenti per reindirizzare gli utenti a un determinato e-shop.

I 5 principali vantaggi del social commerce

Una volta stabilite le piattaforme social di riferimento, può tornare utile valutare i reali vantaggi che la realizzazione e il mantenimento di un social commerce siano in grado di apportare. Nello specifico, se ne possono elencare almeno 5 molto importanti:

1. Shopping semplice e immediato

Come precedentemente annunciato, il social commerce permette all’utente di acquistare nell’immediato un prodotto che ha appena visto saltando i passaggi di rito tradizionali. In poche parole, si elimina il tempo in cui la persona interessata potrebbe ripensarci; non dovendo perdere molto tempo, sarà sicuramente incentivata a effettuare e completa il suo acquisto.

2. Immagini a gogo

La regola numero 1 dei social network è: tante immagini, poche parole. Per questo il social commerce si rivela efficace: sfrutta il potere delle immagini per attirare l’attenzione del possibile acquirente, invogliandolo a comprare. Ecco perché la loro scelta deve essere compiuta con attenzione ponendosi una semplice domanda: se fossi l’utente, cosa mi piacerebbe vedere?

3. Incremento delle vendite da mobile

Uno degli obiettivi principali del social commerce è di incentivare le vendite tramite tablet o smartphone che, stando ai dati, sono i dispositivi maggiormente utilizzati dagli utenti. Perché, allora, costringerli a collegarsi al pc per acquistare? Molto meglio metterli nella condizione di ordinare quello vogliono direttamente dalle app!

4. Aumento della brand awareness

Il social commerce è un’arma molto potente soprattutto per chi necessita di spingere per farsi conoscere dal vasto pubblico: piccole attività, brand locali o ancora nascenti possono sfruttare appieno il potere dei social per aumentare/migliorare la propria reputazione e allargare il proprio raggio d’azione.

5. Passaparola

Infine, i clienti portano altri clienti: è la regola del passaparola! Nel caso del social commerce, giocano un ruolo fondamentale i like e i commenti (un po’ come le recensioni per gli e-commerce): prima di acquistare un prodotto si leggono i commenti e, successivamente, si decide se procedere o meno. Lo stesso vale per le condivisioni: se queste avvengono attraverso personaggi noti, l’utente sarà maggiormente spinto a leggere il post e a comprare il prodotto che contiene.