6 consigli per realizzare un e-commerce alimentare

La creazione di uno shop online che venda prodotti alimentari richiede delle accortezze particolari, molto diverse rispetto a quelle richieste da un qualsiasi altro e-commerce.

In primis ci sono leggi, normative e documenti burocratici da tenere in considerazione che richiedono il supporto di un professionista del settore; in secondo luogo, è sempre meglio affidarsi a una web agency esperta, formata da un team di specialisti in grado di ideare e attuare la migliore strategia
per combattere la concorrenza.

Se vuoi realizzare uno shop online per la vendita dei tuoi prodotti alimentari e desideri ricevere maggiori informazioni, dai un’occhiata ai nostri servizi e richiedi la consulenza dei nostri esperti.

Come realizzare uno shop online alimentare in 6 passaggi

Fino a qualche anno fa, la vendita di prodotti alimentari era destinata prevalentemente agli store fisici. Con l’incremento degli acquisti online, anche questo settore ha trovato il suo spazio nel web e, di conseguenza, produttore e rivenditori si sono dovuti adeguare alle nuove esigenze di mercato.

Quali sono, quindi, gli step da seguire per creare un e-commerce alimentare competitivo?
Ecco 6 suggerimenti utili per aggiungere i propri obiettivi!

1. Conoscere le leggi e la normativa relative agli e-commerce alimentari

Il primo passo da compiere in questo percorso riguarda la conoscenza approfondita della  legislazione alimentare, che varia a seconda della nazione di riferimento. Le regole che valgono per l’Europa, infatti, non sono le stesse degli Stati Uniti (ad esempio), quindi è sempre buona norma leggere tutta la documentazione con attenzione.

In linea di massima, la normativa in questione prevede di:

  • individuare un luogo specifico per la conservazione dei prodotti;
  • considerare l’ispezione annuale della cucina da parte dell’ASL territoriale;
  • ricevere le autorizzazioni e i permessi necessari sempre dall’ASL di competenza;
  • ottenere una licenza commerciale valida per la vendita di prodotti alimentari;
  • dimostrare che l’attività soddisfa appieno le normative sanitarie previste per tutti gli spazi riservati alla conservazione degli alimenti;
  • evitare la presenza di animali domestici in cucina (sia professionale, che casalinga);
  • essere in regola con tutte le leggi inerenti la vendita online.

Fatto questo, si può passare allo step successivo.

2. Individuare la nicchia di mercato e stabilire budget e obiettivi

Se, finora, hai venduto prodotti alimentari solo attraverso uno store fisico, bisogna trovare un posto nel mercato online che, attualmente, è altamente competitivo. Si può partire ricercando le tendenze alimentari, cercando di capire quale possa essere anche il target di riferimento: beni di prima necessità? Prodotti gourmet costosi? Cibi biologici e a chilometro 0? Tutte queste caratteristiche influiscono inevitabilmente sulla pubblicità e sui mezzi di comunicazione da utilizzare.

Dopodiché sarà necessario stabilire un budget di partenza da investire per il raggiungimento di determinati obiettivi: vuoi vendere all’estero? Vuoi incrementare il fatturato di una determinata percentuale? Vuoi attirare maggiore clientela? Queste domande, così come quelle elencate precedentemente, aiuteranno nella realizzazione di una strategia mirata e funzionale.

3. Trovare un fornitore

Uno shop online di prodotti alimentari necessita di un fornitore sia in caso di cibi cucinati da te, sia in presenza di alimenti preconfezionati. Esistono diversi portali che possono aiutare nel trovare e scegliere il migliore alle proprie esigenze, ma bisogna fare attenzione alle truffe. Per questo è molto importare chiedere le referenze e fare tutte le domande del caso senza nessuna vergogna.

4. Realizzare marchio, packaging ed etichette originali

Anche in questo caso, se parti già da un negozio fisico probabilmente sarà in possesso di un nome commerciale, di etichette da applicare sui tuoi prodotti e di un packaging
personalizzato; ma se dovessi iniziare ex novo, questi 3 elementi sono imprescindibili per realizzare un e-commerce di alimentari di impatto e lungimirante. Ecco qualche suggerimento:

I 3 aggettivi che dovrebbero sempre contraddistinguere il brand di un’azienda sono rilevante, memorabile e facile da ricordare. Qui subentra un’ulteriore necessità: il supporto di un creativo, cioè un professionista del settore in grado di coniugare la tua idea con una proposta che possa funzionare a livello comunicativo.
Personalmente, puoi aiutarti chiedendo il parere dei tuoi amici e dei tuoi conoscenti, proponendo loro dei nomi e valutando le loro reazioni. Se deciderai di vendere all’estero, accertati che l’eventuale traduzione del nome non risulti ambigua e/o fuorviante.

Per essere memorabile, un brand deve avere i colori giusti, in grado di trasmettere
un’emozione. Si sa, ogni sfumatura è in grado di influire su uno stato d’animo infondendo felicità piuttosto che tristezza, quindi la scelta è molto importante.
Generalmente, si tende per i colori vivaci e accesi, che spingano l’utente ad acquistare. Nel caso dei prodotti alimentari, il giallo, il rosso e l’arancione rientrano sicuramente tra i preferiti.

Chi vende prodotti alimentari è praticamente obbligato a puntare gran parte del suo successo sulle immagini: con una sola occhiata devono essere in grado di far venire fame a chi sta guardando, di conseguenza devono essere veritiere e professionali. Il consiglio? Affidarsi all’obiettivo esperto di un fotografo professionista, che sarà sicuramente in grado di realizzare i contesti giusti e di immortale i dettagli più importanti.

Parlando strettamente di packaging, invece, se si deve vendere online bisogna riportare sulle
singole etichette le seguenti informazioni:

  • gli ingredienti utilizzati per la preparazione del prodotto con relativa quantità/percentuale;
  • il peso del prodotto;
  • i nomi sia dell’azienda, sia del fornitore;
  • la data di confezionamento e la data di scadenza.

Un altro suggerimento sta nel riportare queste informazioni anche all’interno delle schede prodotto dello shop online, e non solo sulle etichette fisiche dei prodotti. Potresti aggiungere anche i valori nutrizionali, in modo che gli utenti più attenti possano entrarne a conoscenza ancora prima dell’acquisto.

5. Assegnare un costo ponderato

Veniamo all’argomento più scottante, quello relativo ai costi. Considerato che uno dei principali obiettivi della vendita online stia nell’incremento economico, è scontato impostare dei prezzi che da una parte agevolino l’acquirente e, dall’altra, garantiscano un guadagno al venditore. Per farlo puoi seguire questi consigli:

Inizia con il valutare il budget che ti serve per produrre e vendere il tuo cibo, che comprende il costo degli ingredienti, dell’imballaggio e della spedizione. Non puoi non tenerne conto, soprattutto se hai intenzione di proporre prodotti a breve conservazioni o che necessitano di packaging particolari.

Per essere memorabile, un brand deve avere i colori giusti, in grado di trasmettere
un’emozione. Si sa, ogni sfumatura è in grado di influire su uno stato d’animo infondendo felicità piuttosto che tristezza, quindi la scelta è molto importante.
Generalmente, si tende per i colori vivaci e accesi, che spingano l’utente ad acquistare. Nel caso dei prodotti alimentari, il giallo, il rosso e l’arancione rientrano sicuramente tra i preferiti.

In seguito, stabilisci la percentuale di guadagno che vuoi ottenere. Pensa a una cifra,trasformale in decimale e segui la seguente formula:

Prezzo target = (costo variabile per prodotto) / (1 – il margine di profitto desiderato come decimale).

Sicuramente ti sembrerà un ragionamento contorto, quindi chiedi il supporto di esperti per non sbagliare!

Oltre ai costi variabili e al profitto, esistono anche i cosiddetti costi fissi che si ripresentano puntualmente e con cadenza regolare: affitto del luogo di lavoro, attrezzature, assicurazione, stipendi di dipendenti e così via. Questi sono tutti elementi che devono essere considerati in modo da portare l’attività perlomeno a non andare in perdita. Decidendo, poi, di aprire un ecommerce ci saranno anche i costi di gestione (digital marketing, hosting e dominio, manutenzione).

6. Commercializzare i prodotti al meglio

Riepilogando: le foto ci sono, le descrizioni pure, hai calcolato i prezzi e impostato i costi di spedizione. Adesso inizia l’attività propriamente operativa, cioè quella di commercializzazione “spietata” dei tuoi prodotti.

Vuoi sapere in che modo? Le risposte possono essere molteplici, dipende dalla strategia ideata inizialmente e ai canali di comunicazione scelti per raggiungere il tuo target. Orientativamente, ecco su cosa potresti puntare:

Quando si parla di SEO (Search Engine Optimization) si fa riferimento a quel processo in grado di far comparire un sito sui diversi motori di ricerca e che, attraverso metodi più o meno intensivi, permette di farlo posizionare in prima pagina. Si tratta di un lavoro molto specifico, che richiede necessariamente le competenze di un esperto SEO.
Se volessi ricevere un aiuto di questo tipo, Squadra Web ha tutte le soluzioni che cerchi: scopri i nostri servizi e richiedi una consulenza!

I metodi utilizzati, come accennato, sono molteplici e comprendono:

Kewyord (parole chiave), cioè tutti quei termini che permettono ai motori di ricerca di comprendere cosa stai vendendo e renderti visibile a un possibile acquirente (es. se vendi birra artigianale, queste due parole dovranno essere ricorrenti nei testi del tuo sito);

  • Metadescrizione, cioè una piccola descrizione del prodotto che stai vendendo in grado di attirare l’attenzione dell’utente e portarlo sul sito;
  • Backlink, cioè i collegamenti ad altri siti che si occupano di prodotti alimentari, in modo da far sapere a Google che il tuo e-shop è autorevole e affidabile.
  • Responsività, cioè l’ottimizzazione del sito per dispositivi mobili, che consente agli utenti di poter navigare e acquistare anche su smartphone e tablet senza incontrare ostacoli e interferenze.

Chiunque venda un prodotto, non solo alimentare, non può di certo fare a meno degli account social, soprattutto di Instagram e Facebook. Qui si ha bisogno del supporto di un bravo Social Media Manager che, in linea con la strategia iniziale e lavorando a stretto contatto con il Copywriter, il Marketing Strategist e il Grafico sarà perfettamente in grado portare avanti una comunicazione efficace utilizzando gli strumenti più seguiti al mondo.

Il marketing via e-mail esiste ormai da parecchi anni ma non ha ancora perso la sua ragion d’essere, anzi; si mostra tuttora molto efficace, sempre se utilizzato nella maniera corretta.
Accertati di ricevere il consenso al trattamento dei dati personali e fidelizza i tuoi clienti con email personalizzate, magari con l’inserimento di news del settore o buoni sconto.

In ultimo, mai sottovalutare le pubbliche relazioni! E quale modo migliore, se non quello di partecipare a mercati e festival dedicati ai prodotti alimentari? In Italia, uno dei più famosi è il Cibus che, ogni due anni, si tiene a Parma: si tratta di un’occasione molto importante per chi produce/vende prodotti alimentari, proprio perché si ha la possibilità non solo di conoscere i competitor e le tendenze del momento, ma anche di mettere in mostra la propria merce e/o di lanciare un nuovo prodotto. In questi casi, porta con te cataloghi, brochure, biglietti da visita e gadget: ti serviranno per lasciare un buon ricordo a chi si fermerà a scambiare due chiacchiere!